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COME E QUANTO SI DETRAE DALLE TASSE LA PROVVIGIONE DELL’AGENZIA IMMOBILIARE?

Posted by Mirco Bertolatti on 15 June 2020
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In questo testo parleremo di un argomento spesso ostico: tasse e dichiarazione dei redditi. Molti di voi forse non sanno  che nel mondo dell’immobiliare esistono delle agevolazioni per quanto riguarda la compilazione del famoso Modello 730. Ciò che è possibile detrarre dalle imposte è la provvigione che è necessario corrispondere all’agente immobiliare durante una compravendita. Ma chi riguarda questa detrazione? E soprattutto quanto si detrae? Vediamo di rispondere insieme a queste domande.

Quali sono i requisiti da possedere per ottenere una detrazione delle imposte? Innanzitutto è necessario precisare che questo sconto riguarda solamente l’acquirente. Il venditore, anche se sta vendendo la sua abitazione principale o ha partecipato al pagamento della provvigione, non può usufruire di questa agevolazione. Partiamo dal presupposto che chiunque acquisti una casa, di qualsiasi tipologia, ristrutturata e non, ha diritto ad alcune detrazioni e tra queste ci sono  le spese di intermediazione.

Ora la domanda sorge spontanea: “quanti soldi posso recuperare dopo l’acquisto della mia prima casa?”. La detrazione corrisponde al 19% delle spese sostenute per la mediazione immobiliare, fino a una spesa massima di 1000 euro. Dal 2020 sono detraibili solamente le spese avvenute mediante pagamenti tracciabili, quindi non tramite contanti. Facciamo un semplice esempio. Chi compra un’abitazione da 250.000 euro, deve corrispondere all’agente il 3% che è 7.500 euro. Il 19% di questa somma è circa 1.425 euro. In questo caso si può detrarre solo una parte: va ricordato infatti che il tetto massimo è di 1000 euro.

Il soggetto che beneficia di questa agevolazione è quindi solamente l’acquirente. Quest’ultimo deve dimostrare di essersi rivolto a un mediatore immobiliare iscritti regolarmente all’albo per l’acquisto (anche del solo usufrutto) della sua abitazione principale. Inoltre è necessario conservare alcuni documenti fondamentali per l’ottenimento di questa detrazione: il preliminare di vendita, l’atto notarile, la certificazione che dichiara che l’immobile sarà utilizzato come prima casa e infine la fattura di mediazione. 

Per quanto riguarda l’ultimo punto, è necessario che venga indicato come destinatario l’effettivo acquirente dell’immobile, altrimenti non potrà essere richiesta alcuna detrazione.

Un altro documento da controllare in modo accurato è anche l’atto notarile. Prima di passare alla stesura vera e propria del rogito, le due parti devono infatti comunicare al notaio i dati del mediatore immobiliare, con il suo codice fiscale o la partita Iva e il numero di iscrizione al ruolo degli agenti di affari in mediazione. Dovranno poi essere indicati anche la somma totale sostenuta per questa mediazione e le modalità di pagamento.

Una volta verificato di essere in possesso di tutti questi documenti e che questi siano corretti e adatti per ricevere la detrazione, arriva il momento di presentare il Modello 730. In questo caso, chi acquista un immobile deve compilare un modulo in particolare: il Quadro E, dalla riga E8 alla riga E10. Il codice da utilizzare è il numero 17. È necessario riportare in questa sezione anche gli oneri indicati con lo stesso codice nella Certificazione Unica. 

Attenzione però: l’unico soggetto che può presentare questa dichiarazione è l’effettivo acquirente dell’operazione, altrimenti non è possibile usufruire dell’agevolazione.

Un caso particolare da menzionare è quello in cui più proprietari effettuano l’acquisto di un’abitazione. 

La detrazione deve essere divisa in base alle ragioni di proprietà e può raggiungere sempre un massimo di 1000 euro totali. Se per esempio marito e moglie pagano 600 euro a testa all’agente immobiliare, ma le quote di proprietà sono divise al 65% e 35%, rispettivamente possono detrarre il 19% di 390 euro e il 19% di 210 euro. Anche nel caso di acquisto in comproprietà bisogna fare molta attenzione alla fattura. 

Questa infatti deve essere intestata a entrambi i comproprietari. In caso contrario, se la fattura è cointestata al proprietario e a un altro soggetto deve però essere specificato che l’agevolazione riguarda solamente il proprietario.

Nel caso in cui l’acquisto non sia andato a buon fine, la detrazione può essere richiesta solo se è avvenuto il pagamento di un compenso all’agente per il preliminare di vendita, che deve essere però regolarmente registrato. 

L’acquirente può beneficiare dell’agevolazione anche se ha sostenuto delle spese prima della stipula del preliminare, a patto che la provvigione sia pagata nello stesso anno del contratto.

Come abbiamo visto, l’argomento non è complicato, ma è necessario stare attenti e preparare tutto ciò che serve per non arrivare impreparati al momento della dichiarazione.

Pertanto oltre ad usufruire dei servizi di agenzia per comprare casa ricordatevi che è possibile anche detrarre una parte di provvigione dalle imposte. 

 

 

Marinella Marveggio Tel. 3356272873

Agente immobiliare – Sondrio e dintorni

www.bertolatti.it – marinella@bertolatti.it

Aspetto differenziante: “+VALORE CASA”. https://www.bertolatti.it/iovogliovendere/

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