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LA PROVVIGIONE DI UN AGENTE IMMOBILIARE: QUANTO, QUANDO E PERCHÉ

Posted by Mirco Bertolatti on 24 Giugno 2020
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LA PROVVIGIONE DI UN AGENTE IMMOBILIARE: QUANTO, QUANDO E PERCHÉ


Quando un venditore decide di vendere un immobile ha davanti a se due strade che può percorrere.

La prima è quella di utilizzare il sistema FAI DA TE, la seconda è quella di affidarsi ad un professionista che lo supporti e lo aiuti a raggiungere l’obiettivo desiderato.

Solitamente chi adotta la soluzione fai da te, è una persona che preferisce fare da solo per vari motivi. I principali sono il presunto risparmio sulla commissione, il non sapere a chi affidarsi o meglio di chi fidarsi, o per presunzione di esserne capaci.

Per questi ed altri motivi prova a vendere e se poi non riesce ad ottenere risultati si avvicina ad un professionista.

Ovviamente, come tutti i professionisti, anche l’agente immobiliare richiede un compenso per il lavoro svolto che viene identificato in una percentuale sul del valore dell’immobile compravenduto

Come dicevo prima però, non sempre un venditore si affida subito a un’agenzia immobiliare. Grazie ai molti portali immobiliari, inizialmente prova a pubblicare un annuncio con qualche foto, sperando di ricevere una richiesta e concludere l’affare da privato, risparmiando i soldi da corrispondere all’agenzia immobiliare.

In realtà è vero che vendendo la propria abitazione da soli si risparmia, ma siamo sicuri che facendo tutto da soli, senza l’aiuto di un vero esperto del mercato, si arrivi alla vendita? Siamo sicuri di riuscire ad ottenere gli stessi risultati di un professionista?

In teoria è più difficile per un privato trovare un acquirente davvero interessato all’immobile e ancora più difficile è far fronte a tutte le ardue parti burocratiche che si celano dietro a una compravendita.

Al venditore che vede il suo immobile invenduto, che riceve poche richieste e magari non riesce a gestire molte visite anche a causa dei suoi impegni, è assolutamente necessaria la presenza di un intermediario.

Firmare l’incarico alla fine non costa niente fino a quando l’abitazione rimane sul mercato: la provvigione deve infatti essere corrisposta solamente una volta che l’affare si è concluso tramite un contratto approvato da entrambi le parti.

Perciò provare non costa nulla. Una volta che la casa sarà stata venduta, in tempi più brevi e con modalità efficaci, il venditore sarà sicuramente felice della scelta fatta.

È ovvio essere un po’ scettici all’inizio. Soprattutto chi non conosce il mondo dell’immobiliare non sa quanti vantaggi può portare contattare un professionista per la vendita della propria casa. Certo deve scegliere l’agenzia giusta, poiché altrimenti potrebbe trasformare la mediazione da un investimento ad un costo. (Ti invito a leggere questo articolo a riguardo…clicca qui)

Un vero esperto, oltre ad avere maggiori conoscenze interpersonali e professionali di un privato, sa esattamente come preparare, promuovere e vendere una casa.

Inoltre ci sono servizi creati appositamente per aiutare a vendere meglio e più in fretta e se sei interessato guarda il nostro metodo di vendita.

 

Insomma, abbiamo capito che rivolgersi a un professionista (e qui devi essere tu bravo a scegliere quello più adatto alla tua situazione)  del mercato immobiliare è un ottimo investimento.

Ovviamente è necessario effettuare una scelta ponderata, verificando la serietà degli agenti immobiliari ai quali ci stiamo affidando e controllando la regolare iscrizione degli stessi alla Camera di Commercio.  Inoltre dobbiamo fare una disamina delle loro competenze e valutare qual è il professionista che ha più capacità di aiutarci a seconda anche del tipo di immobile che si ha da vendere

Se non sai che pesci pigliare, puoi scaricare questo semplice ebook che ti darà le migliori informazioni per sapere scegliere l’agenzia migliore al tuo caso specifico.

COME SCEGLIERE L’AGENZIA GIUSTA PER TE

 

 

Ora che è chiara l’importanza del ruolo dell’agente immobiliare, è il momento di parlare di provvigione. Il compenso per l’attività del mediatore deve essere corrisposto per intero da entrambe le parti. Ma a quanto ammonta? Di solito la provvigione varia dal 3% al 5%.

La differenza può dipendere da diversi fattori, quali ad esempio l’attività del mercato, il valore dell’immobile, la quantità di immobili nel portafoglio dell’agenzia e la grandezza della zona o città dove questa opera.

Perciò, la provvigione sarà più alta nel caso in un cui l’immobile venga gestito da specialisti  oppure sarà più bassa se l’agenzia gestisce molte abitazioni senza investire su di esse. Per le locazioni invece è il 10% del canone annuo. In entrambi i casi è necessario aggiunge l’Iva, al 22%.

Oltre a questo compenso, la legge impone il rimborso delle spese anche se l’affare non è concluso: questa clausola può però essere esclusa dall’agente stesso, ed è di prassi non considerarla affatto.

Acquirente e venditore devono corrispondere la provvigione all’agenzia che ha svolto l’attività di mediazione una volta che le parti abbiano stipulato un atto giuridicamente valido.

Il compenso deriva quindi da fatti e operazioni concluse per conto delle parti e finalizzate alla conclusione vera e propria dell’affare. Questi contratti potrebbe essere un preliminare di vendita oppure una proposta d’acquisto regolarmente  accettata dal venditore.

Concludendo, investire i propri soldi vendendo un immobile con l’aiuto di un mediatore esperto non è affatto una scelta sbagliata. È importante quindi affidarsi a un agente immobiliare serio, che riesca ad accompagnare il venditore attraverso tutti i passaggi di una compravendita o di una locazione, utilizzando tutti gli strumenti più innovativi ed efficaci.

Marinella Marveggio 
Tel. 3356272873

Agente immobiliare – Sondrio e dintorni
www.bertolatti.it – marinella@bertolatti.it
Aspetto differenziante: “+VALORE CASA”.
https://www.bertolatti.it/iovogliovendere/

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